Il modello di sicurezza tradizionale si basa sul perimetro: chi e dentro la rete aziendale e fidato, chi e fuori no. Questo modello si e sgretolato con il cloud, il remote working e i dispositivi mobili. Zero Trust nasce da questa constatazione: Never trust, always verify. Ogni accesso a ogni risorsa deve essere autenticato e autorizzato, indipendentemente da dove arriva la richiesta.

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I pilastri del Zero Trust

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Identita forte: MFA per tutti gli accessi, gestione centralizzata delle identita (IdP come Azure AD, Okta), principio del minimo privilegio.

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Microsegmentazione della rete: invece di una rete piatta dove tutto parla con tutto, si creano segmenti isolati con accessi esplicitamente autorizzati.

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Verifica continua dei dispositivi: solo i dispositivi gestiti e conformi alle policy (aggiornati, con EDR attivo) possono accedere alle risorse aziendali.

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Least privilege access: gli accessi sono granulari, temporanei e revocati automaticamente. Nessun accesso permanente per sicurezza.

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Come implementarlo gradualmente in una PMI

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Zero Trust non si implementa in un giorno. Il percorso graduale: MFA su tutto come primo passo (massimo impatto, minimo sforzo), poi gestione centralizzata delle identita, poi ZTNA per sostituire le VPN tradizionali, infine microsegmentazione e accessi condizionali basati sul rischio.