Il lavoro da remoto ha ampliato la superficie di attacco delle aziende. VPN, endpoint non gestiti, Wi-Fi domestici: le vulnerabilita piu comuni e come mitigarle.
Il Covid-19 ha accelerato di anni la diffusione dello smart working. Il perimetro aziendale si e dissolto, e con esso molte delle assunzioni su cui si basavano le difese tradizionali. Nel 2021 gli attacchi informatici alle aziende sono aumentati del 200% rispetto al pre-pandemia.
I rischi piu sottovalutati
Wi-Fi domestici non sicuri: password deboli, router con firmware non aggiornato, nessuna segmentazione tra dispositivi di lavoro e IoT domestici (smart TV, telecamere, assistenti vocali).
Dispositivi non gestiti (BYOD): software non aggiornato, antivirus assente, condivisione del device con familiari, dati aziendali su macchine non cifrate.
VPN non usate o mal configurate: molte aziende hanno distribuito accessi VPN di fretta senza verificare che fossero realmente usati per gli accessi ai sistemi interni.
Le misure piu efficaci
MDM (Mobile Device Management): gestione centralizzata di tutti i device aziendali. Permette di imporre policy di sicurezza, fare inventario e cancellare da remoto in caso di smarrimento.
ZTNA: sostituisce le VPN tradizionali con un approccio piu granulare e sicuro. L'accesso e concesso applicazione per applicazione, non all'intera rete.
EDR: su ogni device aziendale per rilevare comportamenti anomali in tempo reale.
Formazione: i dipendenti in smart working sono il primo e piu importante presidio di sicurezza. La formazione su phishing e buone pratiche deve essere periodica e pratica.
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