Kubernetes e diventato lo standard de facto per l'orchestrazione di container in produzione. Ma e anche uno degli strumenti piu complessi dell'ecosistema cloud-native. Molti team lo adottano perche si fa cosi, senza avere la maturita operativa necessaria, e si ritrovano con un sistema difficile da gestire e debuggare.

Errore 1: adottarlo troppo presto

Kubernetes aggiunge una complessita operativa significativa. Se hai meno di 5-10 microservizi, un singolo VPS o una piattaforma PaaS e spesso la scelta piu sensata. Kubernetes diventa vantaggioso quando la complessita dei deployment supera quella di gestirlo.

Errore 2: non configurare i resource limits

Senza limiti di CPU e memoria per ogni container, un'applicazione malfunzionante puo esaurire le risorse dell'intero nodo. Ogni deployment deve avere request e limits definiti esplicitamente.

Errore 3: ignorare la sicurezza dei pod

Container che girano come root, capabilities eccessive, immagini con vulnerabilita note sono problemi gravi. Pod Security Standards, scan delle immagini e network policy sono elementi non opzionali.

Errore 4: backup etcd trascurato

etcd contiene lo stato dell'intero cluster. Un backup regolare e un piano di restore testato sono indispensabili. La perdita di etcd senza backup significa ricostruire tutto da zero.

Errore 5: niente monitoring e alerting

Kubernetes senza Prometheus, Grafana e alerting e un sistema cieco. Saper rispondere alla domanda il cluster sta bene richiede metriche, dashboard e alert sui KPI critici.

Errore 6: namespace usati male o per niente

Mettere tutto nel namespace default e un anti-pattern. I namespace permettono di separare ambienti, applicare policy differenziate e gestire i permessi in modo granulare.

Errore 7: non testare il disaster recovery

Un piano di DR non testato vale zero. Simulare la perdita di un nodo o dell'intero cluster almeno una volta all'anno e indispensabile per verificare che i backup e le procedure di ripristino funzionino davvero.