Confronto pratico tra i tre principali provider cloud: costi, punti di forza, scenari d'uso ideali e cosa valutare prima di decidere la migrazione.
AWS, Azure e Google Cloud dominano il mercato con quote rispettivamente di circa il 31%, 25% e 11%. Le caratteristiche, i punti di forza e i modelli di pricing sono molto diversi. Non esiste una risposta universale: la scelta dipende dal contesto specifico dell'organizzazione.
Amazon Web Services (AWS)
AWS e il provider piu maturo, con il catalogo piu ampio (oltre 200 servizi) e la rete globale piu estesa. E la scelta naturale per chi parte da zero senza vincoli pregressi, per startup in rapida crescita e per chi cerca il maggiore ecosistema di partner e certificazioni. Il pricing e flessibile ma complesso da gestire senza governance attiva.
Microsoft Azure
Azure eccelle nell'integrazione con l'ecosistema Microsoft: Active Directory, Microsoft 365, Dynamics, Visual Studio. Per le aziende che gia usano prodotti Microsoft, la migrazione su Azure e spesso la piu fluida. Ha data center in Italia (Nord e Sud), rilevante per requisiti di data residency. Ottimo per ambienti ibridi grazie ad Azure Arc e Azure Stack.
Google Cloud Platform (GCP)
GCP e il punto di forza per chi lavora con big data, machine learning e analytics. BigQuery per l'analisi dati, Vertex AI per il ML: sono asset difficilmente eguagliabili. Prezzi spesso competitivi su workload specifici e crescita rapida nell'ecosistema italiano.
Come scegliere in pratica
Usa Azure se hai gia l'ecosistema Microsoft o requisiti di data residency in Italia. Usa AWS se parti da zero o hai bisogno della rete partner piu ampia. Usa GCP se ML e analytics sono centrali nella tua roadmap. In molti casi la soluzione ottimale e multi-cloud o ibrida.
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